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AudioTool Il sequencer online per produrre ovunque tu sia

E’ girato su Facebook per un po’, come una delle tante nerdate che vengono condivise ogni giorno sulla home e che invitano (nella maggior parte dei casi) a perdere un altro po’ di tempo. Si chiama Audiotool, ha un bel logo, ti viene voglia di cliccarci sopra e vedere che è. Click. Loading. Magia.

Una DAW online integrata ad un Social Network, questo è Audiotool. L’interfaccia potrebbe far scuola: un sequencer/timeline nella parte inferiore per arrangiare le tracce, un enorme spazio nero nella parte superiore da riempire con un vasto arsenale di synth, drum machine, effetti e mixer fatto ad immagine e somiglianza di originali, tutti disponibili nella colonna sulla destra (che funge anche da browser per i campioni, gentile concessione della Loopmasters). Inutile dire che le macchine emulate sono storiche: si parte dal trio Roland (tb303, tr808 e 909) passando per un Tenori-on fino alla più complessa Wavetable Synthesis dell’Eisenberg e tutte sono utilizzabili in tempo reale come se fosse Reason, solo più leggero, pulito, intuitivo. E online.

Funziona così: si và qui e ci si gode l’applicazione, provando i singoli strumenti e godendo della cura che i creatori – casualmente tedeschi – hanno messo nei particolari. Da tutto questo uscirà fuori una traccia, o almeno una bozza, un cazzeggio, che Audiotool vi chiederà se volete salvare invitandovi all’iscrizione. Login con Facebook e passa la paura, da quel momento ogniqualvolta vi capiti di stare in giro per il mondo senza un computer e avere la necessità impellente di buttare giù l’idea musicale del secolo ,o semplicemente perdere del tempo in maniera più costruttiva del solito, avete l’arma definitiva. E se poco poco riuscirete ad andare più in là del semplice passatempo e, armati di santa pazienza, plasmerete una Traccia con la T maiuscola interamente online, pubblicatela. Perchè Audiotool è prima di tutto una comunità di musicisti che ogni giorno produce, ascolta e giudica a botte di thumbs up migliaia di tracce. Ha i suoi contest, ha le sue classifiche, fatte unicamente di tracce prodotte con la propria DAW. Quindi per scalare tali classifiche, anche un David Guetta o uno Skrillex devono prima confrontarsi sullo stesso terreno di tutti gli altri, utilizzando l’app, da zero.

Tutto questo, viene da sé, interessa soprattutto gli home producer alle prime armi e gli emergenti che cercano a ragion veduta un palcoscenico spoglio delle solite superstar ingombranti. Anche perchè i limiti nella creazione di un brano vero e proprio sono evidenti dopo pochi tentativi, scrivere le automazioni risulta macchinoso e comunque la qualità dell’audio (unita all’impossibilità di integrare plug-in esterni) taglia fuori i professionisti. Invece come gioco, come svago (che spesso per la musica è aria) è un gioiello apprezzabile da qualunque tipo di producer, che speriamo ispiri Avid, Steinberg, Ableton ed il neo-nato Bitwig per i software del domani.

Ciliegina sulla torta, è tutto gratis. E tanto basta per dargli una chance:

http://www.audiotool.com

Ricordatevi di attaccare i jack!