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Il miglior plugin per il mastering Manely vari MU da 4000 euro o una suite free di Fruity Loops?

Migliori vst per mastering a destra, migliori vst per mastering a sinistra.

Miglior compressore multibanda, miglior limiter..insomma a stare dietro al mercato si corre davvero il rischio davvero di diventare PAZZI.

Ma cosa cambierà quando avrete acquistato tutti migliori plugs sul mercato? cosa cambierà dopo aver comprato un Manely vari MU da 4000 euro o se userete una suite free di Fruity loops in cascata sulla vostra traccia?

Forse anche nulla…

Ma la domanda potrebbe essere posta nel modo sbagliato:

Qual’è il vostro prossimo strumento per capire COSA MANCA per arrivare a quell suono caldo e potente?

Potremmo stare ore a fare conversazioni da BAR su quale modello di cacciavite è migliore per svitare il nostro lavandino per metterci quello nuovo, ma la verità è che qualcuno con buona manualità lo potrà fare anche con un coltellino svizzero e senza neanche chiamare l’idraulico.

 

A tutti i Mcguyver dell’elettronica rivolgiamo allora la domanda: qual’è il miglior modo per smontare il lavandino senza romperlo?

 

Ci sono due strade: nella prima chiamiamo un bravo idraulico e lo paghiamo senza pensarci più e nell’altra, più difficile, iniziamo a distruggere una serie di lavandini finché non riusciamo a smontare ad occhi chiusi e a montare ad arte proprio là dove serve.

Sarà in quel momento, quando le orecchie sapranno bene dove portare la musica e dove fermarsi, che il lavoro potrà essere fatto a occhi chiusi con QUALSIASI VST.

 

Bè, parlare di suono è un po’ complicato esattamente come parlare di emozioni: ognuno le sente in modo diverso ma tutti le percepiamo.

Ancora non è stato inventato un linguaggio scientifico universale, forse la musica è quello che si avvicina di più, tuttavia possiamo anche andare più sul tecnico.

 

Nel Mastering ci andiamo a occupare dell’estetica generale della traccia (mentre con il mix andiamo a modificare creativamente i rapporti tra i suonI), quindi ogni plug-in che andremo a inserire in catena modificherà l’insieme GLOBALE della musica.

 

Nell’elettronica spesso i suoni sono molto puliti e divisi tra loro in bande precise di frequenze quindi  in fase di mastering si possono davvero cambiare completamente gli equilibri di una traccia.

Ecco perché un buon tecnico di mastering particolarmente ingegnoso può cambiare tanto la percezione di un brano prodotto in maniera non eccelsa ( e da qui il crescente POTERE degli studi e tecnici di mastering).

 

Ci sono tuttavia delle differenze tra il mastering analogico e il mastering digitale, ma è inutile elencare troppi dettagli perché l’unica differenza la potete capire sui vostri PEZZI e sulla vostra pelle provando il mastering da studio tradizionale .

Il mastering analogico suona diverso da quello digitale, ne meglio ne peggio ma diverso. Un po’ come un coltellino diverso..

 

Sicuramente con dell’hardware c’è un suono che viene percepito come più “organico” (ma anche tanti dei vostri samples loopmaster sono già stati già passati sui compressori analogici, vero?) e, alla fine della storia, quello che conterà è come avete creato i suoni nella vostra traccia (production) e come siete riusciti a manipolare la percezione della vostra musica (mix).

 

Il sound è solo un questione culturale, e un insieme dei trend di ascolto di quel periodo…se non siete mai vissuti nell’era analogica come fate a rimpiangerla? Ma sopratutto:

 

Se non capite esattamente cosa la gente interpreta come “suono che spacca” come fate a ricrearlo?

 

Con l’outboard analogico possiamo comprimere e equalizzare il suono in maniera diversa e ottenere forse volumi alti più facilmente perché il suono può essere manipolato senza “rompersi” troppo mentre con il digitale  che è più clinico e matematico, serve un po’ più di attenzione.

Detto questo delle potenti orecchie potranno masterizzare e tirare fuori il meglio dai  vostri pezzi anche con una suite di Ozone 6 o un T-racks.

 

Ma il punto finale (e il mastering è proprio il punto finale) è: cosa volevi esprimere con quella traccia?

 

  • è una traccia techno che deve martellare come un’ assassina rimanendo morbido? tocchiamo questo…
  • é una traccia synth pop con una voce che deve risultare calda? tocchiamo quello…
  • è una traccia Edm che deve suonare iper compressa e tagliare in due la pista? tocchiamo quest’altro…

 

Ad oggi purtroppo questo le macchine ancora non lo sanno (perché esse , al contrario di noi, non si toccano).

Un Eq gml Massenburg mastering edition non si è mai sparato un set edm a tutto volume e un l3 Ultramaximizer non ha la minima idea neanche di cosa sia l’electro pop.

 

Solo tu lo puoi saper. quindi: qual’era il miglior vst sul mercato per fare mastering?

Tu medesimo.

Riprendi quel coltellino e a torna a smontare quel lavandino.